POETICA PITTORICA Il Colore è Luce. Il nostro Dna è Luce. È il Fluido, la linfa vitale che governa e anima l’armonia dell’atomo. Come il silenzio proiettato ed accellerato all’infinito nella sua vibrazione magnetica e molecolare. L’onda sonora che penetra gli orizzonti dell’immaginazione, le architetture sensoriali, i futuri ancestrali. È la forza rutilante del Vulcano. È la massa d’ acqua che sposta le terre e che con grazia buca la pietra. È la forza della natura cosciente che muove la materia polarizzandone la Forma sulla propria Essenza. Il Colore risuona, emana e vibra per la sua stessa Natura dell’Essere Colore. È il Trasformista per eccellenza; il suo moto è perpetuo e mutevole. È Sincronico al suo essere evocatore di precise sensazioni e memorie. Colori sciolti od addensati hanno il potere, o il potenziale, di generare e permeare Infinite Forme che, manifestandosi, entrano immediatamente in relazione reciproca ed esplicita. A queste relazioni non serve chiedere alcun “Perché”. La Sostanza opera subliminalmente, non ha alcuna pretesa di farsi riconoscere dal disattento osservatore. Nel gesto pittorico riemerge quella “Necessità e Volontà Interiore” di colare e fermare sul piano, in quel preciso istante, lo sguardo esteso all’intero cosmo pur rimanendo centrato sulla semplicità della bellezza, dell’essenza. L’occhio che trasmuta, che diviene l’Inesorabile viaggiatore e portatore di di quegli spazi e mondi ultradimensionali tra il mistero delle melodie, delle emozioni e delle visioni interiori. Akyla Khem
Disegni Figurativi
POETICA PITTORICA Il Colore è Luce. Il nostro Dna è Luce. È il Fluido, la linfa vitale che governa e anima l’armonia dell’atomo. Come il silenzio proiettato ed accellerato all’infinito nella sua vibrazione magnetica e molecolare. L’onda sonora che penetra gli orizzonti dell’immaginazione, le architetture sensoriali, i futuri ancestrali. È la forza rutilante del Vulcano. È la massa d’ acqua che sposta le terre e che con grazia buca la pietra. È la forza della natura cosciente che muove la materia polarizzandone la Forma sulla propria Essenza. Il Colore risuona, emana e vibra per la sua stessa Natura dell’Essere Colore. È il Trasformista per eccellenza; il suo moto è perpetuo e mutevole. È Sincronico al suo essere evocatore di precise sensazioni e memorie. Colori sciolti od addensati hanno il potere, o il potenziale, di generare e permeare Infinite Forme che, manifestandosi, entrano immediatamente in relazione reciproca ed esplicita. A queste relazioni non serve chiedere alcun “Perché”. La Sostanza opera subliminalmente, non ha alcuna pretesa di farsi riconoscere dal disattento osservatore. Nel gesto pittorico riemerge quella “Necessità e Volontà Interiore” di colare e fermare sul piano, in quel preciso istante, lo sguardo esteso all’intero cosmo pur rimanendo centrato sulla semplicità della bellezza, dell’essenza. L’occhio che trasmuta, che diviene l’Inesorabile viaggiatore e portatore di di quegli spazi e mondi ultradimensionali tra il mistero delle melodie, delle emozioni e delle visioni interiori. Akyla Khem
Segni di Suoni
POETICA PITTORICA Il Colore è Luce. Il nostro Dna è Luce. È il Fluido, la linfa vitale che governa e anima l’armonia dell’atomo. Come il silenzio proiettato ed accellerato all’infinito nella sua vibrazione magnetica e molecolare. L’onda sonora che penetra gli orizzonti dell’immaginazione, le architetture sensoriali, i futuri ancestrali. È la forza rutilante del Vulcano. È la massa d’ acqua che sposta le terre e che con grazia buca la pietra. È la forza della natura cosciente che muove la materia polarizzandone la Forma sulla propria Essenza. Il Colore risuona, emana e vibra per la sua stessa Natura dell’Essere Colore. È il Trasformista per eccellenza; il suo moto è perpetuo e mutevole. È Sincronico al suo essere evocatore di precise sensazioni e memorie. Colori sciolti od addensati hanno il potere, o il potenziale, di generare e permeare Infinite Forme che, manifestandosi, entrano immediatamente in relazione reciproca ed esplicita. A queste relazioni non serve chiedere alcun “Perché”. La Sostanza opera subliminalmente, non ha alcuna pretesa di farsi riconoscere dal disattento osservatore. Nel gesto pittorico riemerge quella “Necessità e Volontà Interiore” di colare e fermare sul piano, in quel preciso istante, lo sguardo esteso all’intero cosmo pur rimanendo centrato sulla semplicità della bellezza, dell’essenza. L’occhio che trasmuta, che diviene l’Inesorabile viaggiatore e portatore di di quegli spazi e mondi ultradimensionali tra il mistero delle melodie, delle emozioni e delle visioni interiori. Akyla Khem